Nel corso dell'estate 1993 lessi un breve racconto di fantascienza pubblicato sulla rivista Scienza & Vita, si intitolava A nord del sole ed era scritto da Paolo Aresi. In esso veniva descritto l'ipotetico viaggio compiuto da un'astronave che avrebbe dovuto toccare diverse stelle e sistemi solari alla ricerca di vita. L'idea mi piacque a tal punto che scrissi anche io di getto un breve diario fantascientifico, però virando nettamente sull'umoristico. Dopo di che lo misi in un cassetto e me ne dimenticai.
Nell'estate 1996, ossia dopo aver concluso l'esame di maturità, ritrovai quegli appunti e decisi di provare a riscriverli, col risultato che ne nacque un vero racconto.
Nell'estate del 2000 completai il racconto con un vezzo: le note. Avendolo scritto per mio uso esclusivo, mi ero reso conto che molte cose erano così settoriali e specifiche che richiedevano al lettore la conoscenza di dettagli spesso assurdi. Purtroppo avevo esagerato anche in questa mia realizzazione: 122 note, contro le 62 attuali, addirittura complessivamente più lunghe del racconto stesso, nonostante rispecchiassero fedelmente la maniacale ricerca di precisione che sta alla base del diario.
Un appunto finale: con la fantascienza ironica, come amo chiamarla io, pensavo di aver tastato un terreno ancora piuttosto vergine. Peccato che, nel 2001, un mio conoscente mi fece scoprire i libri dell'inglese Douglas Adams (che consiglio vivamente a chiunque fosse interessato a questo genere), e tutte le mie certezze crollarono di colpo...