Ho scritto la mia prima poesia a tredici anni, ossia all'inizio delle classiche turbe adolescenziali. Ho continuato a scrivere tra alti e bassi fino a diciannove anni, ossia non appena le turbe si sono tramutate in una presa di coscienza e la rabbia si è lentamente consumata lasciando spazio alla malinconia e al senso di disagio. E, in effetti, da allora mi sono orientato verso forme diverse di espressione, in primis la fotografia.
Ho cercato più volte di mettere mano al loro stile, cercando di limarne diverse imperfezioni e di renderle più leggibili. Questa è un'operazione non sempre perfettamente riuscita, tanto è vero che le mie preferite posso contarle sulle dita di una mano. Ho voluto comunque riordinarle e unirle insieme in un percorso ideale, nel quale non conta tanto la singola poesia, quanto le emozioni e le sensazioni che lasciano nel loro insieme unitario.
Non sono perfette e non mirano ad esserlo, spesso sono "vittime" di momenti ben precisi e criptiche, a volte possono cadere nel manierismo e non sempre riescono a mantenere tutte le promesse. Ma mi rappresentano, fanno parte di me e del mio modo di essere e di vedere la realtà che mi circonda. È un viaggio dentro di me, il mio percorso di vita.