Teorema della sfortuna applicata alla telefonia
Se si dispone di un unico gettone e occorre fare una telefonata di vitale importanza, le probabilità di considerarsi “sfortunati” aumentano in progressione geometrica se:
Assioma dell’utente
Se si crede di saper usare qualcosa, probabilmente non si sono ancora lette le istruzioni.
Assioma dell’incapacità
Se si pensa di saper fare una determinata cosa, probabilmente non si è ancora visto come la sanno fare gli altri.
Assioma dell’abilità
Se una cosa è troppo facile da fare, sicuramente non si è capito come farla.
Legge della fattibilità
Se una cosa è troppo facile da fare, nasconde sicuramente qualche intoppo insormontabile.
Leggi delle capacità
Conclusioni:
Chi sa fare tutto è un incapace.
Postulato di Daniele
Quando sembra che tutto vada a rotoli non bisogna preoccuparsi, si è soltanto ottimisti.
Legge dei mali che vengono per nuocere
Al peggio non ci sono limiti, ma è il meglio che deve preoccupare:
Legge dell’inevitabilità del peggio
Se tutto conduce al meglio, peggiorerà:
Legge dell’utilizzatore
L’entità di un guasto è direttamente proporzionale alla distanza che dovrà percorrere il pezzo di ricambio.
Regola dei preventivi
L’ammontare di qualunque preventivo cresce in modo più che esponenziale all’aumentare del lavoro da svolgere.
Prima Legge Divina
Non è vero che Dio non esiste, a volte è semplicemente molto distratto.
Seconda Legge Divina
Dio li fa, poi se li dimentica.
Regola dei sessi
Dal numero di persone coinvolte nell’apertura di una comune scatola di pelati, si può dedurre il sesso di chi ne è intenzionato all’utilizzo:
Legge della ricerca (o Teorema della vita propria degli oggetti)
Per cercare un oggetto x in un gruppo n di oggetti, è opportuno ricordare che:
Conclusioni:
è inutile cercare le cose con qualsivoglia criterio, perché salteranno fuori quando meno ve lo aspettate e solo quando lo avranno deciso loro.
Corollario del rassegnato:
è opportuno ricordare che, non appena si rinuncia a cercare un dato oggetto, questo salterà fuori dal luogo più ovvio.
Corollario del sicuro di sé:
Tuttavia, decidendo di non cercarlo proprio, questo non verrà mai trovato.
Conclusione ai corollari:
È molto probabile che l’unico vero scopo della vita sia quello di cercare affannosamente un qualcosa che verrà trovato per puro caso solo dopo un inutile dispendio di energie.
Prima legge della superstizione
Chi è convinto che pestare un escremento possa portare fortuna, deve senza dubbio essere una persona molto distratta.
Seconda legge della superstizione
La persona superstiziosa è quella che, alla vista di un gatto nero che le attraversa la strada, ritiene possibile allontanare una non meglio identificabile “mala sorte” semplicemente aggrappandosi ai propri genitali, senza rendersi conto di non poter in questo modo allontanare da sé la considerevole figura da fesso fatta in pubblico.
Osservazione sulla coprogenesi stradale
Dalla quantità di escrementi osservabile lungo le strade, si può senz’altro dedurre che le persone usino pascolare mucche anziché cani.
Osservazione sulla convenienza politica
Per i politici le persone sono solamente il risultato di una statistica, tranne prima delle elezioni e nel momento in cui devono pagare le imposte.
Teorema del politicante perfetto
Per essere bravi politici bisogna saper dire molto senza aver detto nulla, o dire nulla ma confondere a tal punto l’interlocutore da fargli sembrare di aver detto solo sacrosante e incontrovertibili verità.
Prima legge degli sportelli
Non importa domandare a quale sportello rivolgersi per evitare noiose code, comunque sarà sempre quello sbagliato.
Chiosa:
Sarà sbagliato anche lo sportello al quale ci si rivolge per avere informazioni.
Seconda legge degli sportelli
Le probabilità di sbagliare sportello sono direttamente proporzionali alla lunghezza della coda.
Terza legge degli sportelli
La logica degli sportelli si evince dal ripetersi di specifiche prassi ormai consolidate:
Conclusioni:
Se la gerarchia degli sportelli ai quali rivolgersi non fosse invertita, non esisterebbe la burocrazia.
Chiosa:
La burocrazia serve solo a confondere.
Legge delle capacità intellettuali applicata alla coda
L’intelligenza di una persona è inversamente proporzionale alla sua capacità di passare davanti ad altre persone in coda.
Prima osservazione:
L’istinto omicida che tale atteggiamento provocherà nella persona alla quale è stato sottratto il turno è direttamente proporzionale al tempo trascorso in coda, è esponenziale rispetto alla fretta con la quale tale persona deve fare la cosa per cui è in coda, ed è inversamente proporzionale alla scarsa rapidità dell’impiegato grazie alla quale la coda si è venuta a creare.
Seconda osservazione:
Se alle parole seguissero sempre i fatti, grazie alle discussioni che animano tutte le code il numero di esseri umani sulla faccia della terra si ridurrebbe drasticamente.
Chiosa:
E non ci sarebbero più nemmeno le code.
Legge del prestito librario
Non esiste modo migliore per disfarsi di un libro che non sia quello di prestarlo.
Chiosa:
Le probabilità che venga restituito un libro prestato sono inversamente proporzionali al nostro attaccamento ad esso.
Commento alla chiosa:
Cercare di disfarsi di un libro che non è piaciuto ricorrendo al prestito avrà un effetto inverso: questo tornerà immediatamente a noi.
Corollario:
Buttare via un oggetto oppure prestarlo producono il medesimo risultato: disfarsene in modo definitivo.
Legge del silenzio canino:
Can che abbaia non morde, ma disturba lo stesso.